Da anni scrivo l’Enews, la mia newsletter con cui condivido riflessioni, notizie e appuntamenti con una comunità che nel tempo è diventata sempre più grande. Questo spazio sarà qualcosa di diverso: qui troverete approfondimenti, idee e soprattutto alcuni contenuti esclusivi, riservati agli iscritti.
Iniziamo con un racconto, una denuncia dell’Italia di Giorgia Meloni ma anche tante proposte per il futuro. È solo il primo dei contenuti che condivideremo qui. Buona lettura.
Potete preordinare “Quando c’era lei” su Amazon a questo link.
Una mattina di maggio accade il patatrac. Perché ovviamente «Quando c’era lui» richiama l’usurato ritornello «con il Duce i treni arrivavano in orario». E il fatto che i cartelloni di Italia Viva siano esattamente accanto ai tabelloni dei treni produce un singolare effetto tragicomico. Quando c’era lei i treni arrivavano in ritardo. E accanto i tabelloni con decine di treni non arrivati e segnalanti minuti e minuti di ritardo.
«La Stampa» pubblica un retroscena che racconta lo psicodramma nei palazzi del potere dopo la nostra campagna pubblicitaria. Come al solito ci sono sovranisti complottisti che vedono chissà quale strategia di marketing, studiata in oscuri laboratori americani e sostenuta dalle forze plutocratiche della restaurazione. La verità è molto semplice. La campagna «Quando c’era lei» è un bellissimo lavoro, fatto in casa, delle giovani menti creative di Italia Viva, che hanno realizzato un piccolo capolavoro. La furia del Governo e di qualche dirigente romano rende questo capolavoro ancora più bello.
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Auguri e benvenuto su Substack.
Se mi posso permettere una battuta amara, spero solo che lei non traghetti su Substack il gran numero di trolls ad personam di cui è dotato... 😉
Qui questi inutili personaggi che coltivano questo onanistico piacere per fortuna sono ancora rari...
""Passi per i ritardi dei treni ma questo Governo non può istituzionalizzare persino la censura, non scherziamo"" Grande Matteo